Il round 2026 dei nuovi gTLD non si misura soltanto dal numero di stringhe che verranno richieste entro la chiusura della finestra applicativa. Un indicatore importante arriva anche dall’Applicant Support Program, il programma ICANN pensato per ridurre le barriere economiche e operative a favore di candidati che non avrebbero le stesse risorse dei grandi operatori commerciali.
Secondo la pagina ufficiale delle statistiche ICANN, aggiornata al 23 giugno 2026, risultano 38 domande pienamente approvate nell’ASP e 11 domande approvate condizionatamente, in attesa del completamento dei passaggi richiesti. Il totale delle valutazioni completate è pari a 50, con un solo caso indicato come non idoneo al supporto.
Leggi anche: ICANN fissa gli obiettivi FY27: nuovi gTLD, Universal Acceptance e DNS abuse al centro
Perché il dato ASP pesa nel nuovo round
Nel precedente round del 2012 il supporto ai candidati ebbe un impatto molto limitato. Nel ciclo 2026, invece, ICANN ha provato a costruire un meccanismo più visibile: riduzione delle fee di valutazione, accesso a formazione, supporto di consulenti, possibilità di servizi pro bono e, in alcuni casi, strumenti economici utili anche nelle fasi di contention.
Il punto centrale è che una domanda ASP approvata non equivale automaticamente all’approvazione di un nuovo dominio di primo livello. Significa che il soggetto richiedente è stato ritenuto idoneo a ricevere supporto nel percorso applicativo. La candidatura al gTLD resta comunque soggetta alle regole ordinarie del programma, alla valutazione tecnica, finanziaria e legale, e alle eventuali fasi successive come obiezioni, contention set o accordo di registry.
Per il mercato, però, il segnale è concreto. Se 38 soggetti hanno già completato il passaggio fino alla piena approvazione del supporto, significa che una parte del round non sarà composta soltanto da brand globali, grandi registry o operatori già strutturati. Potrebbero esserci community, organizzazioni non profit, realtà regionali o progetti specializzati che provano a entrare nello spazio dei TLD con un modello diverso.
La distribuzione geografica mostra dove si concentra l’interesse
Le statistiche ICANN indicano anche una distribuzione regionale utile da leggere. Nella tabella aggiornata, l’area Asia, Australia e Pacifico conta 16 domande eleggibili al supporto, il Nord America ne conta 12, l’Africa 5, l’Europa 4 e l’America Latina/Caraibi 1. Le domande condizionatamente approvate sono invece distribuite tra Africa, Asia-Pacifico, Europa e Nord America.
Leggi anche: Nuovi gTLD 2026: il Base Registry Agreement definisce il perimetro per i futuri registry
Questi numeri non anticipano quali stringhe verranno richieste, perché l’identità completa delle candidature emergerà solo nelle fasi previste dal programma. Aiutano però a capire dove l’ASP sta intercettando domanda. Se il programma funziona, il nuovo round potrebbe avere una composizione più ampia rispetto a una semplice corsa tra grandi aziende e operatori già presenti nel mercato dei domini.
Domain Incite aveva già segnalato a fine maggio un’accelerazione delle approvazioni, con 27 domande pienamente approvate e 16 condizionate nel mese precedente. L’aggiornamento ufficiale di giugno mostra un passaggio ulteriore: diminuiscono le approvazioni condizionate e aumenta il gruppo dei candidati che hanno completato il percorso fino alla piena idoneità al supporto.
Cosa cambia per registry, registrar e investitori
Per i registry service provider, questi dati indicano un bacino di candidati che potrebbe avere bisogno di supporto tecnico, operativo e commerciale più intenso rispetto ai player tradizionali. Un applicant sostenuto economicamente da ICANN non diventa automaticamente un registry pronto a gestire lancio, compliance, abuse desk, DNSSEC, canale registrar e politiche premium. La scelta dei partner tecnici sarà quindi decisiva.
Per i registrar, la questione è diversa. Un nuovo TLD nato da una community o da un progetto con risorse limitate può avere una domanda iniziale più concentrata, ma anche una narrativa più chiara verso un pubblico specifico. Non tutti i nuovi gTLD devono inseguire volumi di massa: alcuni potrebbero funzionare come namespace verticali, con regole più strette e valore legato alla fiducia.
Per gli investitori in domini, infine, il dato invita alla prudenza. L’ASP aumenta la possibilità che arrivino estensioni meno prevedibili e più di nicchia, ma questo non significa automaticamente liquidità nell’aftermarket. Il valore dipenderà da adozione reale, qualità del registry, prezzi di rinnovo, canali di distribuzione e capacità di creare uso finale.
Leggi anche: Nuovi gTLD 2026: le aste ICANN diventano il vero test per le stringhe contese
La lettura Webinvest
La crescita delle domande ASP pienamente approvate è un buon segnale per la diversità del prossimo round, ma non va confusa con una garanzia di successo commerciale. ICANN sta riducendo il costo di ingresso per alcuni candidati; il mercato, invece, valuterà dopo se quelle estensioni avranno domanda, governance, continuità e utilità sufficienti.
Per Webinvest il punto da seguire nei prossimi mesi sarà il passaggio dalla qualifica al supporto alla candidatura vera e propria. Se una quota significativa di questi soggetti presenterà domanda entro la finestra del 2026, il round potrebbe produrre non solo nuovi namespace corporate, ma anche TLD comunitari o geografici con logiche diverse da quelle viste nel mercato più speculativo.
Fonti: statistiche ufficiali ICANN Applicant Support Program; Domain Incite.
← Tutte le news